Il Premio conferma l’obiettivo per il quale è stato istituito e fortemente voluto: continuare sulla strada del riconoscimento di gestori e progettisti che hanno realizzato le opere più interessanti, innovative, caratterizzate per l’inserimento paesaggistico, l’architettura e l’arredo. Valorizzare quindi sia le nuove opere che le ristrutturazioni di qualità per incentivare l’attenzione e gli investimenti dei privati, oltre alle creazione di oggetti di design legati al settore.
Nella categoria “Opere realizzate” sono state premiate cinque opere di cui quattro in Italia e una all’estero e sono state attribuite cinque menzioni speciali. Il riconoscimento è stato attribuito ai due soggetti che hanno contribuito alla realizzazione: committente e progettista.
Nella categoria “Design” sono stati attribuiti due Premi e una Menzione.
Motivazioni: Il ristorante si trova nel centro di Barcellona (Spagna) al primo piano di un edificio modernista catalano del 1864. La Giuria ha apprezzato il lavoro attento di utilizzazione dei materiali e dei segni preesistenti, e l’inserimento non mimetico dei molti nuovi elementi aggiunti dal progetto, e la continua e fluida capacità di coniugare sistemi di fabbricazione digitale e artigianato locale, anche utilizzando linguaggi e richiami figurativi della tradizione modernista locale.
Motivazioni: L’albergo è ubicato nel centro storico della città, a ridosso della Cattedrale, e rientra all’interno di una serie di interventi di rigenerazione urbana innescati dal successo ottenuto dalla creazione del “Farm Cultural Park”, e dalla vicinanza con lo straordinario patrimonio monumentale e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, dichiarata nel 1997 dall'Unesco "patrimonio mondiale dell'umanità". La Giuria ha apprezzato la capacità del progetto di coniugare allo stesso tempo la conservazione e la valorizzazione per mezzo di un continua azione di misurato bilanciamento tra progetto di restauro e progetto di nuova costruzione, e di superare così la falsa dialettica tra antico e moderno.
Motivazioni: Il progetto è incentrato sul riuso, restauro e rigenerazione del vecchio Macello di Bressanone che pur nella definitiva dismissione delle originarie funzioni produttive, avvenuta nel 1957, è un edificio di importanza culturale dentro la storia della città di Bolzano e della sua vita cittadina. La Giuria ha apprezzato la capacità del progetto di riorganizzare lo spazio interno e le destinazioni funzionali senza mai tradire il senso dei materiali preesistenti. Particolare menzione va riconosciuta alla capacità di mantenere un rigoroso minimalismo nel rispetto della tradizione artigianale locale.
Motivazioni: Il progetto rientra nel più ampio intervento di recupero di un’intera isola artificiale nella Laguna Veneziana, riconvertita in resort di lusso con ristorante, spa, parco e ville. Situato accanto al molo di attracco privato dell’isola, il Dopolavoro era uno dei circa venti edifici del primo Novecento. La Giuria ha apprezzato la provata capacità di coniugare il restauro dei volumi principali con la nuova edificazione di quelli scomparsi nel corso del tempo attraverso una fluida continuità tra visioning evocativo e tecniche costruttive.
Motivazioni: Si tratta del progetto di un rifugio che si trova a 2000 mt di altezza ed è raggiungibile tramite adiacente seggiovia. La particolare conformazione planimetrica assicura la diretta connessione tra l’interno di ciascun volume e le tre principali presenze paesaggistiche rappresentate dalle cime del Mendel, del Corno Nero e del Corno Bianco che, dalla veduta interna, risultano letteralmente incorniciate dalla struttura volumetrica. La Giuria ha apprezzato la capacità del progetto di assicurare un eccellente inserimento nel paesaggio senza mai cedere al mimetismo e la cura nell’uso dei materiali locali come l’abete rosso e il larice.
Progettista: Patrizia Sbalchiero
Committente: Andreina Iebole e Maurizio Di Gregorio
Progettista: Pedevilla Architekten
Committente: Michaela e Matthias Haller
Progettista: DEFERRARI+MODESTI
Committente: Libreria BRac
Progettista: Insula architettura e ingegneria s.r.l.
Committente: Sara e Luca Petrillo
Progettista: bergmeisterwolf architekten
Committente: Hotel Pfösl - Eva e Brigitte Zelger e Daniel Mahlknecht
Motivazioni: Il nuovo sushi bar Casa Maki a Pescara porta la firma di Studio Zero85. Ispirato agli antichi mercati di Tokyo e allo street food, questa composizione ordinata di strutture leggere ne esalta il connubio. Scelta di materiali naturali e colori neutri mettono in evidenza ‘chioschi’ che delimitano piccole aree composte da 2 posti a sedere ed un tavolo, racchiusi in un modulo che può essere spostato all’interno della sala, configurando diversi possibili scenari relazionali. Equilibrata composizione di geometrie che evidenziano nella semplicità compositiva del luogo la funzionalità ed il minimalismo secondo la più radicata tradizione nipponica.
Motivazioni: Un nome, Walking, dedicato ad una area geografica, la Brianza, per la sua operosità in campo industriale. Un cammino iniziato nell’800 ed esploso per la ricostruzione post bellica e che ha reso il nostro paese distintivo nella creatività, nell’innovazione e nella ricerca della qualità
Progettista: Luciano Fazi