
Sono del partito d’azione. Bruno Zevi

Abitare la Vacanza 2025
ROMA_CONSOLARI, un progetto visionario per la città
IN/Arch per Roma, think-tank promosso dall’ Istituto Nazionale di Architettura – IN/Arch, presenta il progetto Roma-Consolari, un’iniziativa volta alla riqualificazione delle principali vie consolari della Capitale, in dialogo con il Paesaggio e il sistema costruito. Il progetto individua nell’infrastruttura radiale delle consolari il presupposto strategico per una profonda trasformazione urbana della città, con un orizzonte temporale fissato al 2030.
L’azione simultanea di tre fattori decisivi – le crisi sociali ed economiche, l’emergenza ambientale e la rivoluzione digitale – sta modificando profondamente i nostri stili di vita e il modo in cui immaginiamo e desideriamo le forme dell’abitare. Per queste ragioni è necessario immaginare politiche urbanistiche innovative capaci di interpretare le nuove esigenze, nuovi paradigmi che abbiano al centro la qualità della vita dei cittadini e la loro felicità.
Roma, una capitale mondiale di una bellezza che continuamente si rinnova, ma che fatica a stare al passo con le sfide del tempo presente. Dobbiamo sostenere lo sforzo corale che porti a una gestione urbanistica contemporanea. Sono necessarie sinergie tra gli strumenti esistenti e quelli che dovremo pensare; tra questi la rigenerazione urbana è uno degli strumenti per ridare vita a vuoti urbani.
Nelle crisi sociali, climatiche e ambientali che il mondo sta affrontando, è fondamentale sostenere un cambiamento profondo del modo in cui si pensa e si progetta la città.
Altre grandi capitali e metropoli mondiali lo stanno facendo o lo hanno già fatto.
Anche Roma ha bisogno di nuovi paradigmi sociali e paesaggistico/ambientali per affrontare il cambiamento che il tempo le impone e di un nuovo progetto visionario.
Le vie Consolari sono il grande catalizzatore della forma e del patrimonio archeologico e paesaggistico di Roma Città Eterna. Raccolgono intorno a sé, come in un campo magnetico, gli spazi comuni più rappresentativi della città, i suoi monumenti, i grandi spazi paesaggistici dell’Agro Romano, i possibili rifugi climatici. Rappresentano l’identità e il senso di appartenenza dei cittadini a una sorta di disabitato piranesiano che definisce il valore dei loro paesaggi, dal centro alle periferie della città. Se la Roma di domani si fonda sull’eredità di quella che è sempre stata, le Consolari sono le grandi infrastrutture verdi e fissano il significato della città. Sono l’occasione per riorganizzare il sistema urbano della mobilità. Sono il monumento dinamico che definisce la figura metabolica della Città Eterna.
Nel paesaggio archeologico romano, come nelle figure evocative di Piranesi, coesistono strati di memoria e di senso. In questa inerzia apparente sta la forza della città di Roma e la sua capacità attrattiva.
L’obiettivo è quello di ripensare il rapporto tra centro, periferie e paesaggio, ponendo al centro del dibattito il ruolo delle grandi direttrici storiche come motore di rigenerazione urbana e connessione territoriale.
Il progetto sarà presentato in modo approfondito durante il convegno del 9 ottobre al MAXXI, nell’ambito della Conferenza Città nel futuro 2030-2050 e di Città in Scena, piattaforma nazionale di confronto e visione sul futuro delle città italiane.
Il think-tank IN/Arch per Roma sarà un laboratorio di ricerca permanente e progetto sulla trasformazione di Roma, con l’intento di stimolare un dialogo tra architettura, design urbano e politiche pubbliche, per affrontare le sfide della Capitale nel prossimo decennio.
Hanno già dato la loro disponibilità a far parte del think-tank:
Pio Baldi, già Presidente del MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo
Alessandra Battisti, Sapienza Università di Roma
Benedetta Bonifati, Vicepresidente ANCE Roma – ACER
Maurizio Carta, Assessore all’Urbanistica di Palermo, Professore Ordinario di Urbanistica, Università di Palermo
Giorgia De Pasquale, Architetta, ricercatrice e funzionaria presso il Dipartimento di Programmazione Urbanistica di Roma Capitale
Mirella Di Giovine, Architetta paesaggista e dirigente pubblico nel settore della pianificazione e progettazione del Paesaggio a Roma. Ha svolto ruoli di direzione apicale per più di 20 anni nell’ambito della Amministrazione di Roma nel settore dell’Ambiente e della Rigenerazione urbana.
Alfredo Ingletti, Vicepresidente OICE
Vittorio Loreto, Professore di Fisica Sapienza Università di Roma e Direttore Sony CSL – Rome
João Nunes, Accademia di Architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana e progettista del paesaggio di fama internazionale
Maria Livia Olivetti, Università di Palermo
Chiara Rizzi, Università della Basilicata
Salvador Rueda, Direttore della Fundación Ecología Urbana y Territorial di Barcellona
Amedeo Schiattarella, Architetto già Presidente International Academy of Architecture
Jeannette Sordi, New York Institute of Technology
Michel Vayssié, Direttore generale di Bordeaux Metropole
Il progetto è ideato e curato da:
Pino Pasquali, Architetto, Urbanista, Designer, Art director Ied Roma
Mosè Ricci, Architetto e professore ordinario di Progettazione Urbanistica e già di di Progettazione Architettonica
Susanna Tradati, Architetta e Urbanista, Partner di Nemesi Architects
Con Beatrice Fumarola e Massimo Locci (IN/Arch)
Relazioni esterne: Giovanna Mirabella




