Premi In/Architettura: intervista a Francesco Trovato

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Premi In/Architettura: intervista a Francesco Trovato

I punti di vista della giuria >> Francesco Trovato

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Intervista di Ignazio Lutri

 

Da molti anni sei impegnato con LetteraVentidue nell’editoria e nella comunicazione dell’architettura, sfida difficile in Italia; quali sono le maggiori soddisfazioni già conseguite e i tuoi progetti?

LetteraVentidue esiste ormai da 13 anni ed è nata a Siracusa a stretto contatto con la Facoltà dove anche io mi sono laureato. La mia più grande soddisfazione è aver visto questa piccola realtà, nata nel profondo Sud e dalla passione di giovani architetti, diventare sempre più affermata su tutto il territorio nazionale. Con quasi 500 libri in catalogo, oggi siamo una delle case editrici specializzate in architettura più conosciute in Italia e abbiamo la fortuna di lavorare con docenti e professionisti di tutto il mondo. Tra i vari progetti per il futuro vorrei continuare ad ampliare il nostro catalogo in lingua inglese. Da un paio di anni lavoriamo con un distributore internazionale e rapportarsi con un mercato così grande è molto difficile, ma decisamente stimolante.

Quale tipo di editoria o prodotto editoriale (attualmente assente) pensi che potrebbe contribuire a diffondere e rendere più efficace e motivata la domanda di nuova architettura?

Non so se e come l’editoria possa contribuire a modificare qualcosa rispetto alla domanda di nuova architettura. Credo piuttosto possa migliorare la qualità dell’architettura e porre degli interrogativi su quale sia il suo ruolo nella società contemporanea. Si è sempre detto che la pratica professionale sul campo è fondamentale, cosa che chiaramente condivido. Ritengo però che sia altrettanto importante rimanere in contatto con la ricerca e la dimensione teorica della disciplina, ed è qui che l’editoria riveste un ruolo importante.

Ci piace riferirci ad una potente definizione data da Vincenzo Cabianca dell’obiettivo dei Premi In/ARCH: mettere in risalto l’eccellenza ma altresì denunciare la generalità della situazione del territorio, delle città e dell’edilizia (non una passerella dunque ma una indagine sullo stato dell’architettura). Dal tuo osservatorio quale panorama vedi di eccellenze e di situazioni critiche?

L’Italia è ricca di eccellenze in tutti i settori. Purtroppo nel campo dell’architettura spesso queste eccellenze non trovano spazio per esprimersi. Forse una criticità da risolvere è proprio questa: dar modo e spazio agli architetti capaci di fare il loro lavoro.
Parlando di “situazioni critiche” credo che la pandemia in corso, nel bene e nel male, abbia riportato in auge alcuni temi dell’architettura che meritano una nuova riflessione. Penso ad esempio al tema degli spazi domestici o alla rigenerazione del patrimonio esistente, due temi su cui ci capita spesso di pubblicare dei libri.

Quale idea (o idee) dell’architettura ti è/sono particolarmente cara/e e ricerchi nelle tue esperienze, nelle elaborazioni progettuali, nella scelta dei riferimenti culturali?

Da sempre sono particolarmente interessato agli studi di architettura olandesi. Credo abbiano dato un contributo fondamentale non solo all’architettura costruita, ma anche alla ricerca. Rem Koolhaas, ad esempio per quanto sia una figura che non mette d’accordo tutti, è senza ombra di dubbio tra i pochi architetti viventi che oltre ad aver progettato e realizzato degli edifici ormai “icona” dei nostri tempi, ha anche scritto delle pietre miliari dell’editoria di architettura. Basti pensare a S M L XL, con Bruce Mau. In linea più generale direi che mi interessano i progetti di architettura (ma anche di grafica e di design) in cui il processo creativo riveste un ruolo fondamentale. Quando al contrario è il risultato finale a guidare il processo, andremo sempre e solo dove siamo già stati.


Profilo di Francesco Trovato

Francesco Trovato, architetto, è fondatore e Art Director di LetteraVentidue, casa editrice indipendente specializzata in libri di architettura e design.

LetteraVentidue nasce a Siracusa nel 2007 dall’energia di un gruppo di giovani architetti che considerano il libro uno strumento fondamentale per la diffusione della conoscenza, ma anche un intramontabile e raffinato oggetto di design.
Ogni libro è costruito con cura sartoriale attraverso un confronto costante, tra autore ed editore, sui contenuti, sul progetto grafico e sulla veste editoriale.
In 13 anni di attività LetteraVentidue ha pubblicato circa 500 libri, di autori italiani e internazionali, e dal qualche hanno ha iniziato a tradurre in inglese molti titoli per la distribuzione all’estero.