
Architettura e Intelligenza Artificiale

Gilberto Orioli, dall’urbanistica al disegno di dettaglio. Incontro con l’arch. Valentina Orioli
Paesaggio, riserva di futuro
In occasione della Giornata Nazionale del 14 marzo una riflessione tra storia e attualità
Il 14 marzo ricorre la Giornata Nazionale del Paesaggio, istituita nel 2017 dal Ministero della Cultura con l’obiettivo di riflettere sull’artcicolo 9 della Costituzione e “di promuovere la cultura del paesaggio in tutte le sue forme e sensibilizzare i cittadini sui temi ad essa legati”.
L’origine semantica della parola paesaggio è probabilmente il latino pagus che indicava, in epoca romana, un singolo distretto amministrativo, un villaggio e in particolare un insediamento rurale. Oggi, il concetto che sottende la parola paesaggio è forse diverso, ma indiscutibilmente ancora legato all’idea di spazio e territorio, di paese e di città.
Il paesaggio è la vera riserva umana di futuro e, attraverso i valori insieme intrinseci e soggettivi che esprime in ogni segno, diventa artefice della nostra consapevolezza civica e della nostra maturità affettiva: è appartenenza ad esso, e ricerca di qualità reciproca in nome dell’ancestrale convivenza tra noi e le altre entità che abitano il pianeta.
In questa contemporaneità densa di violenze e cicatrici, il paesaggio diventa struggimento e malinconia evocati da relitti primordiali, capsule del tempo la cui solitudine ci fa tuttavia ancora “capire le nuvole e l’architettura delle case”. Le parole di Mario Soldati ci danno speranza, ci incitano a diventare plurali, coscienti e responsabili.
L’articolo completo di Lucia Krasovec Lucas, Presidente di IN/Arch Trivento, è disponibile su il Giornale dell’Architettura




