
Fragilità territoriale e emergenze. La costa del Vesuvio – Le Carré Bleu n.2/2026

Spazio, Corpi, Figure. Le architetture di Peluffo & Partners
L’industria delle costruzioni n.499 – Le forme dell’acqua
"Vibrazioni" Buenos Aires Foto: Carlo D’Orta
Il tema della rivista è incentrato sul rapporto tra le strutture costruite dall’uomo e l’elemento acqua, inteso come confine geografico (oceani, mari, fiumi, laghi, lagune, specchi d’acqua), come ambito infrastrutturale (porti, marine, cantieri navali, acquedotti, potabilizzatori, serbatoi idrici), come luogo urbano (waterfront, stabilimenti balneari, parchi fluviali, piazze con fontane per abbattere le isole di calore), come manufatto architettonico (fari, ponti, palafitte, hotel, piscine, musei marini, case galleggianti). In questa dimensione complessa nasce la necessità di capire come la ricerca contemporanea, architettonica e infrastrutturale, stia modificando lo spazio di contatto tra manufatti e acqua, indagando le diverse declinazioni di questa relazione come occasioni di progetto e di contaminazione morfologica: strutture sopra, dentro, sotto, tra, al margine dell’acqua. Il confronto tra i valori duali di terra e acqua è alla base dell’architettura stessa (solido-liquido, stabile-instabile, fisso-in divenire, conformato-fluido, naturale-artificiale). Le ricerche attuali si spingono verso città galleggianti, parchi sull’acqua, architetture anfibie e resistenti alle alluvioni, case e fabbriche flottanti: esiste una nuova filosofia progettuale incentrata sull’acqua, in un neologismo “acquatectura”, che concilia obiettivi di crescita urbana, ecologia e resilienza.
IN COPERTINA
“Vibrazioni” Buenos Aires
foto: Carlo D’Orta
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