La vitalità delle aree interne in Campania

cerimonie di premiazione premi inarchitettura 2020
Le cerimonie dei Premi In/Architettura 2020
Cerimonia nazionale Premi In/Architettura 2020

La vitalità delle aree interne in Campania

Foto: Verderosa Studio

Per la Campania, i premi IN/Architettura 2020 rappresentano la terza edizione consecutiva dei premi IN/Arch, che segue quelle del 2010 e del 2015. Un arco di tempo di circa 15 anni (partendo dal 2005), che ci può consentire di fare un bilancio, una valutazione critica sufficientemente esaustiva sullo stato dell’architettura contemporanea nella regione.

Parliamo di circa 300 opere realizzate: un patrimonio da proteggere e valorizzare che conferma, anche se in misura troppo limitata, una vitalità progettuale che racconta storie linguisticamente variegate, linee di ricerca a volte inedite che tentano faticosamente di emergere e per le quali non è facile tracciare una sintesi critica che possa presentare matrici comuni di scuola o di movimento. Tale è la variabilità espressiva che, tuttavia, pone questioni, sollecita riflessioni, presenta soluzioni sull’abitare o, ad esempio, su come intervenire nelle aree interne o su cosa s’intende oggi, attraverso interventi concreti, quando si discute di rigenerazione urbana. Questi numeri evidentemente non ci rassicurano, perché confermano in ogni caso una condizione ancora estremamente marginale dell’architettura contemporanea nei processi di trasformazione dei luoghi, ma restituiscono valore e significato collettivo ai premi che l’IN/Arch ha portato avanti in questi anni in Campania e in tutto il Paese.

A conclusione di questa avvincente edizione, che ha attraversato in pochi mesi tutta l’Italia, siamo pronti per definire un rapporto sullo stato dell’architettura contemporanea in Italia. Non solo per il significativo riscontro di opere candidate contemporaneamente in tutti i territori regionali, ma soprattutto perché l’esperienza drammatica della pandemia, nella quale ancora ci troviamo, ci sollecita costantemente ad una più generale riflessione, ad un ripensamento su quello che prima era il mondo e di come potrà essere quando ritorneremo a una vita normale. E siccome le riflessioni stanno riguardando la condizione delle città e la loro articolazione spaziale, fino a stabilire come saranno gli spazi futuri dell’abitare, sarà possibile, in questa discussione, che anche l’architettura riacquisti un ruolo non più marginale? I premi IN/Architettura 2020 potranno rappresentare, da questo punto di vista, un ottimo punto di partenza.

 

Leggi l’articolo completo di Carlo De Luca, presidente In/Arch Campania, su il Giornale dell’Architettura