BRAVO ALEMANNO! di Massimo Pica Ciamarra


BRAVO ALEMANNO!
Come Sindaco di Roma, mi appello al Capo dello Stato e ai magistrati che devono decidere sugli esiti di questa vicenda, dalla ricostruzione dei fatti emerge chiaramente che l'esclusione della Lista (...) deriva dalla sovrapposizione di forzature comportamentali e di rigorismi burocratici. Ma tutto questo, in ogni caso, non può far venir meno il diritto democratico degli elettori romani di esprimersi (…)”.
Nel caso specifico le regole vanno rispettate e il Capo dello Stato non c’entra, ma d’accordo: i rigorismi burocratici non devono soffocare il diritto ad esprimersi.
Il Ministro per la Semplificazione Normativa deve quindi abolire subito procedure improprie. Ad esempio, nelle gare e nei concorsi di progettazione vanno evitate esclusioni per rigorismi burocratici, riportando la verifica dei requisiti solo prima di formalizzare un incarico. È nella terza delle “condizioni per il buon esito dei concorsi” alle quali accenno nell’ultimo numero de “Il Giornale dell’Architettura”  (…)  
  1. Domanda ben posta
    Concorsi banditi solo se c’è un buon programma di progetto (occorrono programmatori, figure però quasi sconosciute in Italia) e se c’è certezza di risorse adeguate. Servono per esaminare alternative: buone risposte presuppongono idonee basi informative, chiare indicazioni su obiettivi perseguiti e prestazioni da soddisfare; effettivi spazi di libertà.
  2. No all’anonimato (qui occorre agire a livello europeo).
    Confronti fra candidati e giurie formate da pochi veri esperti e rappresentanze degli utenti; mostre prima, mostre/dibattiti dopo (perché chi giudica sia a sua volta giudicato). Inoltre la velocità di realizzazione non è solo efficienza: rende tutti interessati a un giudizio attento. Efficace una banca-dati internet con blog fra persone identificate: il monitoraggio di tutti i concorsi (nomi di candidati e giudici, cronogrammi, immagini, esiti).
  3. No a progettisti mecenati
    Semplici candidature (i preventivi adempimenti burocratici generano ricorsi) che motivino in grande sintesi eventuali aggregazioni e la volontà di partecipare al confronto; poi concorsi in un solo grado, retribuiti, ristretti fra soggetti disomogenei (per ampiezza di esperienze, competenza specifica, conoscenza dei contesti, età, ecc.), cioè mixing stimolanti e inevitabili rotazioni. (…)

Massimo Pica Ciamarra

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